Nazionale

Uisp e Regione Emilia-Romagna insieme per promuovere la longevità attiva

La proposta del presidente della Regione de Pascale nel Living Lab del progetto Age: “L’identikit sportivo della persona nel fascicolo sanitario”

 

Si è svolto giovedì 16 luglio presso l’Aula Magna della Regione Emilia-Romagna il convegno dal titolo “Attività motoria nella rete socio-sanitaria” promosso da Uisp Emilia-Romagna in collaborazione con la Regione. Al centro del confronto - partecipato da oltre 80 persone tra tecnici, operatori, dirigenti, e rappresentati di istituzioni - l’importanza dell’attività fisica adattata che si inserisce con forza all’interno del nuovo piano per la prevenzione regionale. “È fondamentale legare la pratica sportiva alla piena dignità di cura. In tantissimi ambiti ha la stessa valenza della prescrizione di un farmaco”, ha spiegato il presidente della Regione Michele de Pascale in apertura dei lavori.

“Il dato che dobbiamo sottolineare è quello dell’incremento della popolazione over 85. Abbiamo, infatti, bisogno di prepararci a un cambiamento demografico profondo e nel farlo dovremo dare un’accelerazione significativa al rapporto tra cura e attività sportiva con percorsi terapeutici mirati che dovrebbero portare a inserire l’identikit sportivo anche all’interno del fascicolo sanitario elettronico della persona”, ha spiegato lo stesso de Pascale, ringraziando Uisp per questa opportunità di confronto e per l’approccio all’avanguardia con cui da sempre si è affacciata alla pratica sportiva.

La mattinata è poi proseguita con una fotografia sulla longevità attiva e le attività promosse da Uisp sul tema, con l’obiettivo di evidenziare punti di forza e di criticità, numeri e capillarità territoriale di attività quali ginnastica dolce, Attività Fisica Adattata e attività outdoor e di prossimità. Sono intervenute, sul tema, Teresa di Stefano, dirigente Uisp Emilia-Romagna e Uisp Bologna, psicologa del lavoro e delle organizzazioni, Safeguarding Officer; Evelyn Iotti, responsabile prevenzione e benessere Comitato Uisp Reggio Emilia; Fabia Giordano, referente Uisp Emilia-Romagna delle Politiche legate alla salute, dirigente e responsabile del Progetto Benessere del Comitato Uisp Modena.

Successivamente si è passati al piano sanitario con gli interventi di Gustavo Savino, medico dello sport dell’AUSL di Modena e Giuseppe Attisani, medico dello sport dell’AUSL Romagna. Gli interventi sono stati mirati sul tema del cambiamento della rete socio-sanitaria, che continua ad avere un’importanza primaria per la Regione. “La sedentarietà rimane un dato clinicamente rilevante anche nel nostro territorio – ha spiegato il dott. Attisani - La Regione Emilia-Romagna ha letto il bisogno e ha prescritto l’attività motoria adattata, traducendola in un programma, collegato a una rete strutturata: il singolo ambulatorio è funzionale, ma per cambiare il paradigma “dall’ospedale alla palestra” è importante l’integrazione con l’ecosistema totale”. Seppure i passi avanti fatti sono stati tanti e numerosi, la suggestione per un ulteriore miglioramento arriva dal dott. Savino che ricorda come “ci sono le strutture, c’è la consapevolezza dell’importanza dell’attività fisica, ci sono le professionalità e la formazione, ma manca ancora la capacità di trasmettere il concetto che l’attività fisica possa entrare nelle nostre vite come un vero e proprio piacere”.

La conclusione della mattinata ha visto protagonista la tavola rotonda “Verso il piano di prevenzione 2027”, animata dall’assessore regionale al Welfare, Massimo Fabi, dal presidente Anci E.R., Maro Panieri, da Giuseppe Diegoli, responsabile del settore prevenzione collettiva e sanità pubblica della Regione Emilia-Romagna ed Enrico Balestra, presidente Uisp Emilia-Romagna. Al centro il tema della salute come politica trasversale, reso possibile solo dal dialogo con le associazioni – come Uisp - che hanno la possibilità di essere presenti in modo capillare sul territorio. “Parlare di sport oggi significa parlare di elemento essenziale alla promozione della salute - ha concluso l’assessore Massimo Fabi - voi siete coloro che ce lo dimostrano, e noi come dirigenti e istituzioni dobbiamo essere in grado di promuoverlo”.

Il convegno è stato il primo Living Lab per l’Emilia-Romagna del progetto AGE - Affrontare il cambiamento demografico attraverso lo sport, progetto di Uisp Nazionale finanziato dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Avviso N. 2 ex Art. 72 D.Lgs N. 117 - 03/07/2017 annualità 2024. (Fonte: Uisp Emilia-Romagna)